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Quantificazione del danneggiamento su elementi scultorei

A inizio luglio si è tenuto presso la sede del Politecnico di Torino il 59° Convegno Nazionale SIFET (Società Italiana di Fotogrammetria E Topografia) sulle Tecniche geomatiche per il monitoraggio.

Il convegno si proponeva di presentare un quadro aggiornato sullo sviluppo delle tecniche della geomatica nelle applicazioni al monitoraggio di strutture e monitoraggio ambientale di fenomeni lenti e a rapida evoluzione, per le quali questa disciplina assume un ruolo cruciale.

In questa sede, con l’intervento dal titolo “Tecniche di rilevamento ad altissima risoluzione per l’analisi del danneggiamento di elementi scultorei”, sono stati presentati in anteprima i risultati preliminari di un doppio rilievo ad altissima risoluzione svolto su un elemento scultoreo della Torre Ghirlandina di Modena al fine di determinare il danneggiamento subito dalla scultura a seguito del terremoto di maggio 2012. Sebbene la struttura della torre non abbia riportato danni o lesioni, le verifiche effettuate a seguito dello sciame sismico hanno fatto riscontrare la spaccatura di una delle sculture della prima cornice marcapiano sul lato Ovest.

La ripetizione del rilievo ad altissima risoluzione, già effettuato a settembre 2011 con scopi di archiviazione digitale, ha permesso di quantificare metricamente i danni provocati dal sisma sull’elemento danneggiato.

» Leggi il programma del 59° Convegno Nazionale SIFET

Tags: monitoraggio, Case history, Politecnico di Torino, tecniche geomatiche, Ghirlandina, Modena